Learning diary erasmus

Cos’è il learning diary e perché è utile nell’esperienza Erasmus

La scuola può essere noiosa ma voglio parlarti di uno strumento che può cambiare la tua prospettiva sui temi dell’apprendimento e della formazione. In questo blog post ti parlo dei processi autovalutativi e del learning diary: che cos’è, a cosa può esserti utile  e perché dovresti proprio provarne uno, soprattutto se hai in programma di partire con Erasmus+.

La valutazione come strumento di consapevolezza

Voti e pagelle sono da sempre il momento più temuto dallə studentə: scommetto che è stato così anche per te. Il problema è che identifichiamo la valutazione con le interrogazioni, con il tema in classe e con i relativi voti che portiamo a casa. Eppure il momento della valutazione è uno step importante nella nostra crescita complessiva, come studentə e come persone, e le competenze valutative sono delle skills utili da acquisire e migliorare.

Valutazione vs verifica

Valutazione e verifica sono pianeti diversi: la valutazione è un processo formativo. Ha come finalità quella di ricavare informazioni sullo sviluppo e sull’apprendimento dellə studentə. La verifica è una modalità operativa della valutazione, necessaria per monitorare il livello di raggiungimento degli obiettivi pre-fissati. 

Ho imparato che la verifica è uno strumento di controllo non solo per lə docente (che può così verificare, appunto, quanto efficace sia stato il lavoro svolto in classe), ma soprattutto per lə studentə, che testa il grado di preparazione raggiunto e acquisisce consapevolezza dei propri progressi.

Come raggiungere gli obiettivi di apprendimento

La motivazione è uno dei maggiori fattori di riuscita se vuoi raggiungere gli obiettivi di apprendimento che più ti stanno a cuore. Ma, da sola, non è sufficiente. Per perderla basta pochissimo. Sbagliare, sperimentando il fallimento, provare fatica, sentire di non compiere progressi: sono tutti elementi che potrebbero farti perdere la motivazione. A ben guardare, più che la motivazione è il piacere di apprendere la leva più potente perché coinvolge parti del nostro cervello in cui sedimentano i saperi. 

Come possiamo risvegliare il piacere di imparare? 

Ci sono molti modi per aumentare il piacere nella fase di apprendimento, tra cui il benessere a scuola, la relazione discenti-docenti, i materiali interessanti, i metodi innovativi. Esiste, però, anche un altro strumento che abbiamo a nostra disposizione come learners ed è alla portata di tuttə: l’autovalutazione

A cosa serve l’autovalutazione 

Immagina di doverti dare un voto sulla tua preparazione riguardo a un certo argomento. Probabilmente sentiresti di avere una responsabilità, che di solito appartiene aə docente. Nel momento in cui ti assumi quella responsabilità, imparare ha tutto un altro sapore. Si tratta non solo di apprendere nozioni nuove ma di andare molto più in profondità. Acquisire la capacità di auto-valutarti ti consente di:

  • riflettere in modo oggettivo sui tuoi progressi e sulle competenze da migliorare
  • identificare le aree in cui ti senti carente e quelle in cui sei più forte
  • acquisire un tuo metodo di apprendimento
  • sviluppare il pensiero critico.

L’autovalutazione presuppone che tu abbia un obiettivo chiaro e dei criteri di riferimento. Valutare la tua performance, non solo nello studio ma anche in altri ambiti della tua vita, migliora le tue capacità metacognitive. In pratica ti fa acquisire consapevolezza dei tuoi processi cognitivi. Detto ancora più semplice, impari come funziona il tuo personale processo di apprendimento.

Uno strumento di autovalutazione: il learning diary 

Forse non sai che esiste un tool che può aiutarti a potenziare il tuo modo di imparare: è il cosiddetto learning diary o diario dell’apprendimento. È uno strumento che ti consente di raccogliere dati e materiale relativi a un corso di formazione o a un altro evento formativo a cui stai partecipando. Non pensare che sia noioso, anzi! Dentro puoi metterci note, appunti, riflessioni, stati d’animo che riguardano il piano di formazione e che costituiscono la tua esperienza soggettiva rispetto a ciò che hai imparato. 

A cosa serve il learning diary? 

Il diario di apprendimento serve a comprendere meglio cosa ti è piaciuto, cosa hai trovato difficile, quali sono i punti su cui hai bisogno di lavorare e quelli su cui sei imbattibile. In tal senso il diario di apprendimento è un importante strumento di autovalutazione perché ti consente di verificare se hai raggiunto gli obiettivi di formazione e, se no, di aggiustare il tiro, capendo cosa non sta funzionando. Imparare è faticoso e spesso, l’abbiamo detto, si perde motivazione. Con il learning diary puoi mantenere costante l’impegno e la motivazione ad apprendere.

Com’è fatto un learning diary? 

Il learning diary è un tool di autovalutazione: per capire come migliorare devi sapere da dove parti. Per questo motivo, di solito il diario di apprendimento è diviso in due parti: prima e dopo il percorso formativo che hai intenzione di (auto)valutare. Nella prima parte, quindi, rifletterai sulle aspettative che hai, così alla fine potrai confrontarle con l’esperienza che hai vissuto. All’interno del learning diary ci sarà spazio per:

  • definire gli obiettivi
  • individuare le task assegnate
  • prendere appunti
  • monitorare il tuo processo di apprendimento, considerando cosa hai imparato e cosa non ha funzionato.

Come conclusione dell’esperienza puoi condividere i risultati con altri compagni di corso oppure scrivere una relazione finale.

Parti con Erasmus? Non dimenticare il learning diary 

Spesso si pensa che Erasmus sia solo un’occasione per viaggiare e conoscere luoghi e persone nuovi. Non dobbiamo dimenticare, però, che l’Erasmus è innanzitutto un percorso di apprendimento. La mobilità è strumentale al miglioramento di competenze e conoscenze. Sia che si tratti di un periodo di studio o di un traineeship, Erasmus può metterti a dura prova. Tanti sono ə giovani che abbandonano prima del tempo o non raggiungono i loro obiettivi di apprendimento. Per evitare che accada anche a te, se parti con Erasmus puoi usare un learning diary che ti aiuti a registrare attività e progressi, a tenere alta la tua motivazione e a fare, al rientro, una autovalutazione di ciò che hai imparato. 

Il mio piano Erasmus: un learning diary fantastico per il tuo Erasmus 

Io lo trovo uno strumento fantastico, tanto che ne ho ideato uno apposta per chi desidera partecipare ad Erasmus e vuole avere un piano per non perdersi quest’occasione unica. Il diario Erasmus che ho creato si chiama “Il mio piano Erasmus”: è la prima agenda planner dedicata a chi parte con il programma europeo Erasmus+ e in giro non ne troverai di simili. Si tratta di un’agenda progettata con tutte le caratteristiche del learning diary, pensata appositamente per l’esperienza Erasmus+. Tu non devi far altro che compilarla. 

Ti prometto una cosa. Al rientro dal tuo Erasmus non sarai più la stessa persona di prima. E il tuo diario agenda “Il mio piano Erasmus” ne sarà la prova. Scarica un’anteprima in regalo oppure acquistalo qui

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