I progetti di alternanza scuola-lavoro

La scuola italiana e l’alternanza scuola-lavoro, così come introdotta dalla legge n. 107/2015

I tassi della disoccupazione giovanile nell’UE sono più alti quelli di altre aree del Mondo. Sono oltre 7.000.000 i giovani europei fra i 15 e i 24 anni (cd. NEET) che:
– non lavorano;
– non studiano;
– non sono inseriti in un percorso formativo, nè si stanno attivando per cercare un occupazione;

La scuola riveste una funzione fondamentale per migliorare e promuovere l’occupabilità dei giovani ed il lavoro ha un ruolo fondamentale nell’ambito della scuola e dell’istruzione. Tuttavia, l’Italia è uno dei Paesi che più tardi e con riluttanza ha accolto la formazione in alternanza, credendola destinata ad una utenza qualitativamente più bassa. In paesi dove il sistema di alternanza scuola-lavoro è consolidato, come per esempio in Germania e Paesi Bassi, esiste maggiore occupazione. Con la Riforma della “BUONA SCUOLA” ex legge 107/2015, l’alternanza scuola lavoro è stata resa obbligatoria. L’alternanza scuola lavoro consiste in una metodologia didattica in cui gli alunni affiancano un periodo di formazione teorica in classe con uno di esperienza più pratica presso un’azienda. Questo progetto obbligatorio ha lo scopo di avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro contribuendo all’orientamento degli studenti e, allo stesso tempo, a far acquisire loro esperienze e competenze da valorizzare nel momento in cui si inseriranno nel mercato del lavoro. A partire dall’anno scolastico 2019-2020 il completamento delle ore di alternanza scuola lavoro sarà un requisito necessario per l’ammissione alla maturità.

Relativamente alla durata dell’alternanza in base alle varie tipologie di scuola, si prevedono:

  • 400 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno per gli Istituti tecnici e professionali.
  • 200 ore nell’ultimo triennio dei Licei.

I progetti di alternanza scuola-lavoro sono definiti e programmati all’interno del Piano dell’offerta formativa triennale (Poft) e sono proposti alle famiglie e agli studenti in tempi e con modalità idonei a garantirne la piena fruizione.

La Riforma Bussetti: le novità a partire dall’anno scolastico 2018-2019 su alternanza scuola-lavoro

Nella legge di bilancio 2019 compariranno le nuove regole sull’alternanza scuola-lavoro. E soprattutto il nuovo monte-ore: ai licei si passa da 200 ore nel triennio a sole 80; negli istituti tecnici da 400 a 150 e negli istituti professionali da 400 a 180. L’esperienza maturata nelle ore di alternanza non sarà più oggetto dell’esame di maturità.

La progettazione dell’alternanza scuola-lavoro

L’alternanza scuola-lavoro, se ben progettata, potenzia la formazione e migliora le abilità e le competenze – formali, informali e non formali – dei discenti, diventa strumento per ridurre e prevenire la dispersione scolastica e consente un graduale avvicinamento al mondo del lavoro.

Scarica le slide su alternanzascuolalavoro preparate in occasione di un progetto di aggiornamento professionale a Berlino, organizzato con la collaborazione del partner tedesco Globtrain.

Se hai domande, scrivimi pure. Ti aiuto ad implementare ed organizzare il tuo progetto di alternanza scuola-lavoro in Italia e all’estero.

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Valentina Cassarà

Sono avvocato e mi occupo di progettazione europea per le imprese del settore formativo, culturale ed artistico.

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