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No mobility no party? I partenariati e la cooperazione con Erasmus

I progetti Erasmus per la cooperazione. Le azioni KA2 nel settore scuola (SCH)

Lo sapevi che Erasmus+ non è solo il programma di scambio per studenti europei? Ti ho già parlato di Erasmus Giovani Imprenditori e in generale del nuovo programma integrato Erasmusplus. Erasmus è conosciuto da tutti per lazione chiave mobilità per lapprendimento(in termini tecnici le KA1), cioè tutte quelle attività che prevedono un viaggio allestero per motivi di studio o traineeship. Qui, invece, ti parlo delle azioni di cooperazione allinterno del programma Erasmusplus, chiamate KA2, in particolare di quelle dedicate al settore scuola.

Che cosa sono le azioni di cooperazione?

Lazione KA2, ossia lazione chiave cooperazione (quella che in precedenza aveva il nome di partenariato) in generale offre alle organizzazioni lopportunità di cooperare per raggiungere determinati risultati. In particolare, lazione KA2 Scuola si rivolge alle organizzazioni attive nel settore definito con la sigla SCH (school), in cui rientrano non soltanto le scuole, ma anche le associazioni, le imprese, gli enti pubblici, e qualsiasi organizzazione si occupi di formazione in generale. Lazione KA2 consente loro di cooperare al fine di:

  • attuare e trasferire pratiche innovative a livello locale, regionale, nazionale ed europeo;
  • modernizzare e rafforzare i sistemi di istruzione e formazione;
  • sostenere effetti positivi di lunga durata sugli organismi partecipanti, sui sistemi e sugli individui direttamente coinvolti.

 

Levoluzione delle azioni KA2 nel tempo: la cooperazione ieri e oggi

Prima della nuova programmazione, lazione chiave corrispondente ai partenariati di cooperazione erano i cosiddetti Partenariati Strategici (e prima ancora semplicemente partenariati, in base al precedente Programma Lifelong Learning Programme), che si dividevano in: partneriati per linnovazione e partenariati per lo scambio di buone pratiche (best practice). Oggi, con il nuovo programma integrato Erasmusplus 2021-2027, lazione KA2 eredita lesperienza pregressa dellazione partenariati e si suddivide, in generale, in due sottoazioni:

  1. partenariati di cooperazione
  2. partenariati di cooperazione di piccola scala (chiamati Small Scale Partnership).

I partenariati di cooperazione

I partenariati di cooperazione sono esperienze transnazionali che mirano allo scambio di buone pratiche e metodi e/o allo sviluppo di risultati innovativi di alta qualità. Possono sembrarti concetti molto astratti e complessi. Per farti capire meglio, con i progetti di cooperazione i partner possono lavorare insieme per realizzare, ad esempio, nuovi metodi di insegnamento e valutazione, per sviluppare materiali pedagogici, per fare ricerca, per progettare tool di apprendimento delle lingue con l’ausilio di applicazioni e software.

I partenariati di cooperazione di piccola scala

Per organizzazioni con poca esperienza e per coloro che non hanno mai presentato un progetto di cooperazione come capofila o che non hanno mai partecipato come partner in progetti di altri paesi i cosiddetti new comers esiste la possibilità di partecipare allazione cooperazione di piccola scala, che si caratterizza per un budget ridotto (30.000 o 60.000 ) e per i requisiti amministrativi semplificati.

Qual è lobiettivo delle azioni di cooperazione KA2?

Così come nel passato, con lazione cooperazione si mira a realizzare un intellectual output, vale a dire un risultato tangibile o un prodotto finale, come per esempio un nuovo percorso formativo di cui ha bisogno il mercato della formazione o un tool didattico. Lobiettivo può essere anche un arricchimento reciproco tra i partner che possa portare alla nascita di nuove idee e proposte.

Le azioni KA2 si svolgono nel proprio paese

Rispetto allazione KA1, Mobilità per lapprendimento, le azioni di cooperazione non hanno un focus sulla mobilità e sul viaggio. Infatti, ogni partner che partecipa alla cooperazione porta avanti il proprio lavoro e le task assegnate in base alla proposta progettuale direttamente dal proprio paese di residenza. Può tuttavia rendersi necessario qualche viaggio allestero per favorire gli incontri con i partner, al fine di portare avanti le attività progettuali o per fare delle valutazioni di metà o fine percorso (per esempio, i kick-off meeting o i final meeting).

Come sono gestite le azioni KA2

Le azioni KA2 cooperazione sono gestite a livello decentrato dalle Agenzie Nazionali Erasmusplus. Lazione KA2 è trasversale a tutti i vari settori (scuola, vocational education and training, formazione superiore, educazione degli adulti, giovani). Per ogni settore (SCH, VET, YOUTH, ADU), possono esserci delle peculiarità, a seconda dellambito operativo. Per esempio, rispetto al settore KA2 Scuola, abbiamo le Teacher Academies, novità della nuova programmazione 2021-2027, che sono gestite a livello centralizzato da EACEA (European Education and Culture Executive Agency) ossia lagenzia europea esecutiva per listruzione e la cultura, con sede a Bruxelles. Si tratta di progetti per la creazione di partenariati europei costituti da enti erogatori di istruzione e formazione per insegnanti con l’intento di istituire delle accademie che elaborino una prospettiva europea e internazionale nella formazione degli insegnanti e dei docenti.

 

Chi può partecipare alle azioni KA2?

Per svolgere il ruolo di coordinatore può candidarsi qualsiasi organizzazione partecipante con sede in uno Stato membro dell’UE o in un paese terzo associato al programma. Tale organizzazione presenta la domanda per conto di tutte le organizzazioni partecipanti coinvolte nel progetto, che firmano una lettera di partnership che va allegata alla proposta progettuale tramite il form di candidatura.

A un partenariato di cooperazione può partecipare qualsiasi organizzazione pubblica o privata. Il requisito è che lorganizzazione in questione sia attiva nel campo dell’istruzione, della formazione, della gioventù, dello sport o in altri settori socioeconomici. Inoltre, le azioni KA2 sono aperte anche a organizzazioni che svolgono attività trasversali a diversi campi (ad esempio enti locali, organizzazioni culturali e sportive, imprese, camere di commercio).

Come scegliere i partner

A seconda della priorità e degli obiettivi del progetto, i partenariati di cooperazione dovrebbero coinvolgere un’ampia gamma di partner in modo da trarre vantaggio dalla varietà di esperienze, di profili e competenze specifiche e produrre risultati di alta qualità e di forte impatto. Per esempio, in un progetto cooperazione di piccola scala SCH (scuola), il progetto EmpowerMe project, che ho scritto e gestito con il coordinatore di progetto, gli enti partner sono unassociazione non profit e unimpresa attiva nel settore della formazione. Le scuole erano enti indiretti che beneficiavano delle attività e dei risultati di progetto, ma non facevano formalmente parte della cooperazione/partnership.

Cosa puoi fare per scrivere il tuo progetto di cooperazione?

Innanzitutto, come in ogni progetto, la proposta si sviluppa a partire da un bisogno formativo che non può essere soddisfatto allo stato attuale.

Per mettere in luce questo bisogno, prima di iniziare a definire qualsiasi proposta progettuale, dovrai procedere a una ricerca, che può essere compilativa o basata su interviste, questionari e focus group. Grazie a questa ricerca potrai raccogliere dati in grado di dimostrare che esiste un bisogno reale da soddisfare.

Una volta individuato il bisogno, potrai porti degli obiettivi da raggiungere attraverso attività progettuali o un prodotto tangibile (detto output progettuale), realizzato e diffuso mediante il tuo progetto. Infine dovrai presentare per iscritto tutto ciò che emerge dalle ricerche e dallutilizzo di strumenti di progettazione e design thinking. I form di candidatura ufficiali vanno presentati direttamente online dalla piattaforma ORS, sistema attivo da ottobre 2019, ed inviati entro le scadenze previste ogni anno dalla call for proposal Erasmusplus.

La piattaforma è fondamentale poiché consente di:

  • registrare lorganizzazione e ottenere lOID, un codice identificativo dellorganizzazione.
  • fruire delle opportunità del Programma, vale a dire presentare progetti.

 

Un consiglio per chi è alle prime armi

Se la tua esperienza non è ancora abbastanza ampia da consentirti di sviluppare uninnovazione, comincia a progettare per cooperare e scambiare buone pratiche. Questo ti permetterà di gettare le basi di un partenariato solido e di potenziare la tua organizzazione raccogliendo spunti interessanti da altre realtà internazionali.

Lavoriamo insieme?

Se vuoi co-progettare la tua proposta Erasmusplus, formarti sulle tecniche di europrogettazione per scrivere il form di candidatura alle prossime scadenze, puoi consultare il mio servizio di progettazione e gestione. È un servizio che prevede una forma di progettazione partecipata unita alla formazione sul programma Erasmus e sulla progettazione europea.

Come funziona?

Mi scrivi e mi spieghi i problemi relativi allo scenario in cui operi e la tua idea progettuale. Ci parliamo via telefono o via Meet, in modo da raccogliere tutte le informazioni utili, inquadrare insieme a te lobiettivo del mio intervento e valutare le soluzioni. 

Ti invio la mia offerta, me la rimandi firmata e procedi con il pagamento dellanticipo (50%). Quando ricevo conferma del pagamento, partiamo! Lavoro da diversi anni nellambito delleuroprogettazione e, grazie allesperienza sul campo, ho elaborato un mio metodo che sarò felice di mettere a disposizione del tuo progetto. Se vuoi saperne di più, scrivimi che ne parliamo.

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