Intervista alla Travel Coach Francesca Di Pietro

Perché si sente il bisogno di viaggiare?

Il viaggio non sempre è una fuga, un allontanamento dal mondo del lavoro e dai propri doveri ed obblighi. Ci sono, infatti, opportunità ed occasioni uniche che ti permettono di unire le due cose. Grazie, infatti, ai programmi europei di mobilità offerti dall’Europa, ciascuno di noi ha la possibilità di trascorrere un breve periodo della propria vita in un diverso paese europeo. Queste esperienze ti aiutano non solo a migliorare le tue competenze linguistiche, tecniche e professionali, ma ti fanno dono di qualcosa di speciale.

Cosa ti regala un’esperienza di studio o di formazione all’estero?

Attraverso il viaggio e il confronto con una cultura in un paese “altro”, puoi intraprendere un percorso di introspezione personale e di cambiamento nella tua vita. Con il supporto economico e logistico di programmi come Erasmus o Erasmus per Giovani Imprenditori, affrontare un viaggio da soli non fa poi così paura!

Lo sapevi che esiste una disciplina che si chiama “Travel Coaching“? Studia, appunto, i percorsi di crescita personale che le persone fanno attraverso le esperienze di viaggio a breve o lungo termine.

Ho intervistato Francesca Di Pietro, Travel coach di professione ed autrice del libro “Il bello di viaggiare da soli”.

Se sei curioso di saperne di più, continua a leggere.

 

Valentina: Perché hai deciso di intraprendere la professione di “Travel Coach”?

Francesca: Perché sono una psicologa e prima facevo coaching e formazione esperienziale per gli adulti. Cambiando lavoro, ho cercato di applicare quello che sapevo fare ad un nuovo contesto. L’idea mi è venuta viaggiando: man mano che facevo le cose, mi rendevo conto di quante declinazioni comportamentali potesse avere il viaggio. Ho capito quanto si potesse lavorare su se stessi facendo un viaggio in solitaria e avendo la consapevolezza di quello che si stava facendo. Così ho iniziato a scriverne sul mio sito e poi a fare delle consulenze in merito.

Valentina: Che cosa è il travel coaching e come si diventa travel coach?

Francesca: Il travel coaching è il life coaching associato al viaggio, ossia la costruzione di un percorso di crescita, personale e professionale, intorno ad un’esperienza di viaggio. Il viaggio è un momento intenso attraverso il quale possiamo agire in tempi più brevi, riusciamo a lavorare su percorsi che nella vita di tutti i giorni avrebbero avuto bisogno di mesi. Tutti possono diventare travel coach, come tutti possono diventare qualsiasi cosa nella vita: bisogna fare un corso di coaching certificato, saper muoversi bene nel mondo della PNL. Essere psicologi non è indispensabile, ma sicuramente bisogna aver viaggiato molto nella vita, per capire effettivamente le situazioni in cui le persone si troveranno e per saper guidare e consigliare nel modo giusto. Se uno dei due elementi manca, direi che è molto pericoloso.

Valentina: Un viaggio può davvero cambiare la vita? Com’è cambiata la tua?

Francesca: Ogni esperienza forte può cambiarti la vita, se tu sei aperto a leggerla nel modo giusto e ad ascoltare cosa ti insegna, nel bene e nel male. I miei coachee solitamente sono in un periodo di crisi che non riescono a superare da soli, in una fase della loro vita in cui la quotidianità li blocca. Alcune persone sono demotivate dal lavoro, deluse dalle loro scelte accademiche, si sentivano dipendenti sempre da qualcuno e quindi inadeguate, non avevano magari troppa fiducia in sé stessi. Altre persone, invece, si trovano in momenti critici della loro vita, come ad esempio la rottura di una relazione importante o un lutto.

Personalmente, viaggiare per lunghi periodi mi ha ridato molta energia e positività, mi ha fatto ricordare che non avevo bisogno dell’approvazione dei miei pari per prendere decisioni coraggiose, ho iniziato a fare quello che veramente volevo fare e non quello che la gente si aspettava da me. Mi ha aiutato a sentirmi ancora più libera e orgogliosa di quello che sono, anche se non sempre entro in categorie standard.

Valentina: Hai appena pubblicato il tuo nuovo libro con Feltrinelli. In che modo può essere utile a chi decide di fare un’esperienza di viaggio per fare introspezione e cambiare la propria vita?

Francesca: Il mio nuovo libro: Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi è una sintesi del processo di travel coaching, però creato con una modalità indipendente, in modo che chi lo leggerà possa fare questo processo da solo. C’è una parte psicologica molto ampia dove ragioniamo sull’impatto che un viaggio ha sulla nostra personalità e ovviamente ci sono tantissimi consigli pratici che ho messo da parte nei miei 9 anni di viaggi no stop. Ci sono tanti consigli su come trovare suggerimenti e appoggi sul web, tips per risparmiare, indicazioni per lavorare all’estero o anche solo per fare volontariato, o per imparare le lingue prima di partire. È un libro molto completo che spero abbia il potere di ispirare chi lo leggerà per realizzare i propri sogni.

Ho una proposta per te

Se senti il desiderio di un cambiamento nella tua vita o nel tuo lavoro e se hai voglia di trascorrere un periodo di studio e formazione all’estero, ma il tuo problema è trovare il finanziamento per sostenerti economicamente durante le attività, ho preparato un servizio di consulenza apposta per te: posso aiutarti con la tua candidatura!.

Se sei un imprenditore e hai voglia di fare uno scambio all’estero con un imprenditore più esperto, invece, magari può interessarti quest’altra proposta.

Se a bloccarti è, invece, la paura di affrontare quest’esperienza da solo, sappi che è un’emozione normalissima e io sono qui per aiutarti. Collaboro, infatti, con diverse Life Coach: i miei servizi sono abbinabili ad una consulenza di coaching sul tema del viaggio come crescita personale. Parliamone! Per avere un preventivo, scrivimi pure.

 

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